Al km 0: la festa dei nonni




13 ottobre 2017

Ciao a tutti, oggi Al km 0 è dedicato alla festa dei nonni. I nonni sono le persone della famiglia più meravigliose in assoluto, per come si dedicano ai nipoti, per come riempiono il cuore della loro presenza, per come affiancano in tutto e per tutto i figli. Il ricordo che ho dei miei nonni materni è ancora vivissimo nonostante siano mancati da tanti anni: con il loro affetto hanno riempito la mia vita colmando il vuoto dei nonni paterni che sono scomparsi durante la guerra.
Perciò con infinito amore dedico a loro questo post e questa torta che sono certa sarebbe piaciuta moltissimo, soprattutto a nonna Maria!




E nel guardare cosa abbiamo preparato, salutiamo TERRY che sarà la nostra ospite per il mese di ottobre!

La colazione è qui: ciambella di mele e yogurt 
Il pranzo è da Consuelo: soba in brodo di verdure colorate 
La cena è da Terry: pane rustico al farro e ceci




CIAMBELLA DI MELE E YOGURT   

300 g di farina 00
250 ml di yogurt bianco intero
200 g di zucchero
2 uova
3 mele renette
1 limone non trattato
½ bustina di lievito
100 ml di olio di riso
1 cucchiaino di cannella in polvere
sale
burro e farina per lo stampo
granella di zucchero

Grattugiate la scorza del limone. Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti e bagnatele con il succo del limone. Montate le uova con lo zucchero, unite lo yogurt, l’olio, la farina setacciata con il lievito, la scorza del limone e un pizzico di sale. Da ultimo unite le mele dopo averle asciugate e la cannella. Versate il tutto in uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro, imburrato e infarinato. Cospargete la superficie con la granella di zucchero e infornate a 180° per 45 minuti.


Torniamo fra quindici giorni e sarò in diretta, finalmente!

Il menù della vendemmia




4 ottobre 2017

Buongiorno a tutti, oggi tona IDEA MENU' dedicato alla vendemmia!
Quest'anno sembra che l'uva sia poca a causa della siccità ma di grande qualità, perciò leviamo i calici e gustiamo il vino, uno dei fiori all'occhiello della nostra produzione agricola.






L'antipasto è da Laura:  polpettine di formaggio e uva

Il primo è da Paola: bavette con vino cotto e noci

Il secondo è da Linda: polpette all'uva
   
Il dolce è da Sabrina: confettura di mosto e mele cotogne 

La quinta portata è qui: insalata con bresaola uva e pere  







INSALATA CON BRESAOLA UVA E PERE  

1 cespo di insalata iceberg
1 grappolino di uva rosata
1 pera
100 g di bresaola
100 g di formaggio spalmabile allo yogurt
1 limone
olio, sale, pepe
50 g di pistacchi

Pulite le pere e tagliatele a dadini, bagnatele con il succo di metà limone, perché non diventino nere. Tritate grossolanamente i pistacchi. Tagliate la bresaola a striscioline sottili. Sgranate, lavate e asciugate l’uva, dividete gli spicchi a metà e togliete i semi. Pulite l’insalata e tagliate le foglie in pezzetti. Frullate il formaggio nel mixer con il succo del ½ limone rimasto, un filo d’olio, sale e pepe fino ad avere una salsina fluida. Distribuite tutti gli ingredienti in un piatto di portata e condite con la salsina.


Ci rivediamo fra quindici giorni!!!

L'ITALIA NEL PIATTO: i legumi




2 ottobre 2017


Buongiorno a tutti, oggi L'ITALIA NEL PIATTO è dedicata ai legumi, buoni, sani, nutrienti, diffusissimi in tutto il bel paese.

Ecco cosa vi offriamo:
Liguria: mes-ciua
Friuli-Venezia Giulia:
Emilia Romagna: maltagliati con i fagioli
Marche:
Lazio:
Abruzzo:
Calabria: millecosedde


La mes-ciua è una zuppa di origine spezzina, che si fa risalire al 1700. Per essere preparata richiedeva solo la pazienza necessaria alla raccolta dei suoi ingredienti, consigliata ed imposta anche dalla povertà del tempo. La Spezia, allora, era poco più di un borgo abitato da contadini, pescatori, naviganti, artigiani e commercianti, che ancora alla metà del XIX secolo arrivava a contare non più di 10.000 abitanti. L'isolamento, determinato dalle caratteristiche del territorio, era rotto dagli scambi marittimi. In particolare ad avvicinarsi al porto erano i leudi, grossi barconi lunghi una decina di metri con 6 uomini di equipaggio, e le merci più trasportate erano granaglie e legumi. I camalli, addetti allo scarico delle merci, erano soliti raccogliere, per arrotondare il salario, quello che scappava dai sacchi e siccome le quantità di ogni singolo prodotto non era sufficiente a realizzare una zuppa, si mescolava il tutto in un cibo di recupero: la mes-ciua (mescolanza).




MES-CIUA     

150 g di ceci secchi
150 g di farro
150 g di fagioli cannellini  
olio, sale, pepe nero in grani
bicarbonato

Mettete a bagno in abbondante acqua fredda i ceci secchi e 150 g fagioli cannellini secchi, separatamente, con 1 pizzico di bicarbonato per circa 12 ore.
Trascorso il tempo, sgocciolate i ceci e sciacquateli sotto acqua corrente. Metteteli in una casseruola grande, copriteli con abbondante acqua fredda e cuoceteli a fuoco basso per almeno 2 ore, partendo dall'ebollizione (eliminate la schiuma che si forma in superficie con un mestolo forato). Trascorso il tempo indicato, unite i fagioli, dopo averli sgocciolati, e cuocete per un'altra ora. Infine, sciacquate 150 g di farro accuratamente e versatelo nella casseruola con i legumi; quindi prosegui la cottura per il tempo indicato sulla confezione, unendo poca acqua bollente o brodo caldo se il liquido di cottura si consumasse troppo. Regolate il sale poco prima di terminare la cottura.
Suddividete la zuppa nei piatti, profumatela con una macinata abbondante di pepe e servitela irrorandola con un giro d'olio crudo.




Torniamo il 2 novembre, un abbraccio e buon proseguimento!