Quiche carciofi e feta per recipetionist




23 febbraio 2018

Ecco, dopo tanto tempo, direi troppo, partecipo di nuovo a RECIPE-TIONIST, il contest di FLAVIA, nel quale si ripropongono le ricette di chi ha vinto la precedente sfida. E' SARA che si copia in questo periodo.




Come al solito, irresistibilmente attratta dalle torte salate, ne ho copiato una veramente buona. QUI trovate la ricetta di Sara, che ho riprodotto sostituendo la panna con lo yogurt greco. Ma pare che fra connazionali si intendano, perché la quiche non ne ha patito affatto 😋




QUICHE CARCIOFI E FETA

per la brisée italiana

  • 250 g di farina 00 + quella per la spianatoia e per lo stampo
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 125 g di burro freddo + quello per lo stampo
  • 70 ml di acqua fredda

per il ripieno

  • 8 carciofi
  • 1 limone (succo)
  • 3 uova
  • 200 ml di yogurt greco
  • 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 g di feta
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Setacciate la farina con il sale, unite il burro freddo a tocchetti e lavoratelo con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso. Unite subito metà dell’acqua ed iniziate ad impastare incorporando a poco a poco la restante acqua. Non appena l’impasto inizierà a compattarsi lavoratelo fino a che non sarà liscio ed omogeneo, quindi formate una palla, avvolgetela con pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per almeno un’ora. Nel frattempo, preparate il ripieno: pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e le punte, quindi tagliateli in 4 parti ciascuno, eliminate il fieno e tagliate ogni spicchio a fettine sottili, ponendole via via in una bacinella con acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano. Scolateli e rosolateli in una padella dove avrete scaldato qualche cucchiaio d’olio, quindi unite mezzo bicchiere d’acqua, salate e fate stufare a fuoco dolce, coperto, per 15 minuti. Scolateli quando saranno teneri e teneteli da parte. Stendete la pasta brisée sulla spianatoia leggermente infarinata dello spessore di circa ½ cm, quindi rivestitevi lo stampo precedentemente imburrato ed infarinato, ritagliando i bordi in eccesso. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, copritelo con carta forno e passate in freezer per mezz’ora, poi riempite il guscio con dei legumi secchi e cuocete nel forno già caldo a 180° C per 15 minuti, quindi eliminate la carta forno e i pesi e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Preparate l’appareil sbattendo in una ciotola le uova con lo yogurt ed il Parmigiano Reggiano grattugiato; salate e pepate. Sistemate i carciofi sul fondo del guscio semicotto, sbriciolatevi sopra la feta, coprite con l’appareil e reinfornate per circa 20 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio non appena sarà dorata al punto giusto. Sfornate e fate intiepidire prima di affettare e servire.




A presto, un abbraccio e buon fine settimana!

Trofie di castagne per "Al km 0"




22 febbraio 2018

Buongiorno a tutti, eccoci anche al giorno della nostra rubrica "Al km 0", oggi dedicata alle farine del territorio. La mia Liguria, stretta fra le montagne e il mare, non coltiva grano anche se ne impasta la farina per produrre primi saporiti. Le nostre farine sono quelle di ceci e di castagne, con cui facciamo paste alternative, gnocchi, minestre e dolci da leccarsi i baffi.
Ma sono le castagne le protagoniste di questa pagina, perché mi sono ricordata di quando sotto i portici di Via XX Settembre e nei vicoli del centro storico c'erano i caldarrostai. Era il profumo a guidare verso la loro postazione, dove c'era sempre la coda per avere fra le mani quel cartoccetto ustionante e pieno di fragranza. Le castagne si sbucciavano con difficoltà tanto erano calde, ma poi ti riempivano la bocca della loro bontà semplice e forse poco educatamente tutti lasciavamo cadere a terra le bucce, tanto allora c'erano eserciti di spazzini che mantenevano la città pulita e lustra. Non parlo di moltissimi anni fa, ma certamente abbastanza per considerare una volta di più quanta bellezza ci fosse in una cosa così povera come la caldarrosta!

Amiæ che piæ çìnque pe ’na palànca, són câde e bén scioæ!




Ecco come abbiamo usato le farine delle nostre regioni:
 




Se capitate da queste parti, non mancate di fare un passo in una delle pasticcerie Romanengo, dove trasformano le castagne in quel dolce sublime che è il marron glacé. Ma ecco le mie trofie con farina di castagne che ho condito, in un campanilismo quasi luminoso, con i meravigliosi carciofi di Albenga! 
Se poi vi incuriosisce sapere cosa vuol dire quella frasetta nella mia lingua madre, andate in fondo al post 😄




TROFIE DI CASTAGNE CON CARCIOFI E PROSCIUTTO      

per le trofie
200 g di farina 00
70 g di farina di castagne
1 pizzico di sale

per il condimento
3 carciofi
1 cipolla bianca piccola
100 g di prosciutto cotto
1 limone
vino bianco (Pigato o Vermentino di Liguria)
sale, pepe bianco, olio

Impastate le farine sulla spianatoia con il sale e l'acqua necessaria ad avere un impasto sodo ed elastico. Quando sarà pronto, fate dei cordoncini e tagliate dei piccoli gnocchetti che strofinerete fra i palmi delle mani assottigliandoli fino a 3 cm di lunghezza. Fateli asciugare sulla spianatoia. Pulite intanto i carciofi e tagliateli a spicchi sottili che metterete in acqua acidulata con il succo di limone perché non anneriscano. Fate colorire in una casseruola con poco olio la cipolla affettata sottilmente, quindi unite i carciofi ben scolati. Quando saranno un po' appassiti, sfumate con il vino e fate evaporare, quindi unite il prosciutto tritato, salate e pepate. Lessate le trofie in abbondante acqua salata, scolatele, lasciandole un po' umide, quindi padellatele nel sugo per qualche istante e servite. 

Buona giornata, alla prossima! 

 Guardate che ne prendete cinque con un soldo, sono calde e ben tostate
 

Muffin al panettone per un menù "a tutto forno"




21 febbraio 2018

Buongiorno a tutti, oggi IDEA MENU' vi apre il forno delle nostre cucine e tira fuori bellissimi piatti! Del resto con il freddo di questi giorni, il forno si accende volentieri e si gustano piatti caldi altrettanto volentieri.




Allora venite a curiosare sulla nostra tavola:


L'antipasto è da Paola: faccine farcite salate

Il primo è da Linda: penne integrali al forno con radicchio, speck e noci

Il secondo è da Sabrina: polpettone di verdure al forno con crema ai funghi porcini 
 
Il dolce è qui: muffin al panettone  

La 5° portata è da Laura:  radicchio al forno 


I miei muffin sono proprio golosi e profumati, e servono a riciclare quell'ultimo avanzo di panettone che nessuno vuole. Nel caso invece non ne aveste più, potete usare la colomba, che già occhieggia nei supermercati, o della torta soffice, come la margherita.




MUFFIN AL PANETTONE (12)    

150 g di farina 00
150 g di zucchero
100 g di burro morbido
70 g di yogurt greco
150 g di gocce di cioccolato fondente
120 g di panettone senza canditi
1 cucchiaino di lievito in polvere
3 uova
1 pizzico di sale

Tagliate a cubetti il panettone e disponetelo sulla placca ricoperta di carta forno, quindi fate dorare in forno a 180° per 5 minuti circa. Lavorate il burro con lo zucchero e il sale fino ad avere un composto cremoso. Incorporate 1 uovo alla volta, poi la farina, lo yogurt, il lievito, sempre uno alla volta. Quando tutto sarà ben amalgamato aggiungete il panettone un po’ sbriciolato e le gocce di cioccolato. Distribuite il composto in 12 formine da muffin rivestite di pirottini di carta e infornate a 180° per 20 minuti circa. Servite spolverizzato a piacere di zucchero a velo.




Torniamo fra quindici giorni, buon proseguimento!

Sformato di cavolfiore e cime di rapa per LIGHT & TASTY




19 febbraio 2018

Oggi LIGHT & TASTY è dedicato alle rape, ortaggi diventati sinonimo di poca intelligenza se non di stupidità, quando invece in cucina sono versatili e saporite! Qui oggi vi presentiamo il loro riscatto 😉
 



Carla Emilia: sformato di cavolfiore e cime di rapa 


Le cime di rapa sono fonte di calcio, fosforo e ferro, e vitamine, in particolare A, B2 e C. Inoltre, sono ricche di proteine. hanno proprietà disintossicanti e antiossidanti. Forniscono circa 30 kcal ogni 100g.




SFORMATO DI CAVOLFIORE E CIME DI RAPA  

300 g di cimette di cavolfiore
300 g di cime di rapa
2 uova
1 cucchiaio colmo di amido di mais
50 g di pecorino grattato
noce moscata, sale, pepe nero appena macinato

Lessate separatamente cavolfiore e cime di rapa in acqua bollente salata, tenendo le verdure al dente. Tenete da parte alcune cimette e qualche cima di rapa e passate al mixer le altre con tutti gli ingredienti. Ponete sul fondo di uno stampo in silicone decorato le verdure tenute da parte e riempite poi con il composto. Infornate a 170° per circa 40 minuti o fino a quando uno stecchino inserito al centro esce pulito e asciutto. Sfornate e lasciate riposare prima di girare sul piatto di portata. Servite tiepido.




Buona settimana a tutti, torniamo lunedì prossimo.

Baccalà con bietole e finocchi per Mystery Basket




15 febbraio 2018

Buongiorno a tutti, oggi la mia ricetta è per MYSTERY BASKET, il contest itinerante di LINDA, che fino al 23 febbraio sarà ospitato da FRANCA. QUI trovate tutte le regole per partecipare.

  


Nel cestino di Franca ci sono questi ingredienti:

  1. FINOCCHI (anche semi)
  2. BIETOLINE
  3. ALICI
  4. BACCALA'
  5. AGRUMI (arance, limoni, mandarini, pompelmi...)
  6. SEMOLA DI GRANO DURO (anche integrale)
  7. SEMI DI SESAMO
  8. UVA PASSA
  9. CECI
  10. NOCI

In questo saporito secondo ne ho usato ben cinque; mi è piaciuta l'aggiunta dei finocchi al baccalà, con la loro nota fresca bilanciano bene l'aggressività del pesce. Venite a leggere, allora.
  



BACCALA' CON BIETOLE E FINOCCHI    

800 g di baccalà dissalato e pulito
800 g di bietoline senza costa
800 g di finocchi
1 cipolla
qualche filetto d'acciuga sott'olio
4-5 gherigli di noce
olio, sale
brodo vegetale q.b.

Tagliate il baccalà a pezzi; pulite le bietoline, lavatele a tagliatele a striscioline; pulite i finocchi e tagliateli a dadi. Pulite la cipolla e affettatela, quindi soffriggetela in un tegame di coccio con un po' d'olio, i filetti d'acciuga e i gherigli spezzettati. Unite il baccalà, i finocchi e le bietole, bagnate con il brodo e portate a cottura; regolate il sale prima di servire.


Buon we a tutti, torno lunedì con LIGHT & TASTY, baci!

Ciambella al limone per LIGHT & TASTY



  
12 febbraio 2018

Come ogni lunedì arriva LIGHT & TASTY, dedicato oggi alle farine alternative. Quindi tante ricette che possono essere usate anche da celiaci e intolleranti. 




Ecco le nostre proposte.

Carla Emilia: ciambella al limone 


La mia profumatissima ciambella è presa dal blog di CRISTINA, appena l'ho vista me ne sono innamorata e alla prima occasione l'ho preparata. E' soffice e leggera, adatta alla colazione o alla merenda, ma anche a fine pasto con una pallina di gelato al limone 😋




CIAMBELLA AL LIMONE        

250 g di farina di riso
200 g di fecola di patate
175 g di zucchero
175 g di yogurt al limone
3 uova
100 ml di olio di riso
½ limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
olio e farina di riso per la teglia
zucchero a velo per decorare

Lavorate con le fruste lo zucchero con lo yogurt. Aggiungete le uova una alla volta, non unendo il successivo se il precedente non è ben amalgamato. Unire poi l’olio, la scorza grattata del limone e le farine setacciate con il lievito. Spnnellate d'olio uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro e infarinatelo, versatevi l’impasto e passate in forno a 180° per 30-35 minuti. Togliete dal forno e fate raffreddare prima di sformare. Servite a piacere con zucchero a velo.




Buona settimana a tutti, un grande abbraccio soprattutto a Maria Grazia, che oggi non ha potuto essere con noi!